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La sindaca di genova piace a marina berlusconi – nuove manovre di centro?




Da redazionali giornalistici vengo a leggere che a Marina Berlusconi non sdegna per la Silvia Salis ( Sindaca di Genova) Vuoi che Renzi, leader di Italia Viva, si riproponga strategicamente per un “nuovo centro” tra un Partito Democratico ritenuto troppo a sinistra e una destra troppo sovranista?




Un ribaltone che certamente farebbe drizzare i capelli alla Premier Giorgia Meloni. Se lo schema dovesse prendere corpo, le conseguenze sarebbero davvero pesanti. Con una figura come la sindaca di Genova a fare da collante si potrebbe rimettere in discussione l’intero impianto politico italiano. La Silvia Salis sta facendo sobbalzare il peso politico tra i due poli maggioranza e opposizione.


La sindaca di Genova, in effetti, si sta ritagliando uno spazio da outsider nel campo largo. Secondo più di una voce insistente, avrebbe conquistato una estimatrice di peso quale è Marina Berlusconi. Un semplice dettaglio? Tutt’altro. Se davvero una parte di Forza Italia cominciasse a guardare con interesse ad una figura quale è la Salis, gli equilibri nel centrodestra potrebbero iniziare a scricchiolare. A muovere i fili e senza ombra di dubbio è Matteo Renzi. La sua strategia è assai chiara. Approvare la candidatura della Salis come elemento di rottura negli equilibri del campo largo, come possibile ponte verso il centro strizzando l ‘occhio a Forza Italia.


Mentre il Partito democratico si dibatte tra primarie sì e primarie no, Renzi si propone come federatore. La Salis, in tal senso, sarebbe perfetta e capace di tenere insieme mondi diversi, evitando lo scontro diretto tra Elly Schlein e Giuseppe Conte. Non troppo schierata, non troppo divisiva, ma abbastanza spendibile per un’operazione filo-centro e che potrebbe addirittura ridisegnare i confini tra centrodestra e centrosinistra. Il vero epicentro resta comunque Forza Italia. Non a caso si rimarcano evidenti tensioni tra Antonio Tajani e Marina Berlusconi. Il partito resta pertanto sospeso tra fedeltà al governo e tentazioni di un nuovo riposizionamento. Si tratta di una semplice supposizione!? Ma se lo schema dovesse prendere corpo, le conseguenze sarebbero davvero pesanti.


La figura della Salis potrebbe essere un collante grazie anche a personalità del PD come Dario Franceschini che la vorrebbero a capo della gamba centrista. Ciò metterebbe in difficoltà non solo la Meloni, ma anche Matteo Salvini alle prese, tra l’altro, con tensioni interne e con un consenso meno solido e grazie al divorzio di Vannacci dalla Lega. Il rischio, per il centrodestra, è quello di essere stretto in una tenaglia. Da un lato l’immobilismo di governo, dall’altro la nascita di un nuovo centro capace di attrarre voti e decisivi. Quei voti che, come insegna la vecchia regola della politica, non si contano ma pesano come macigni. Per ora sono solo ipotesi e suggestioni? La sensazione è che qualcosa si stia muovendo per davvero. La sorpresa potrebbe arrivare da dove meno ce lo si aspetti. Renzi da buon stratega si riporta come indiscusso protagonista, Marina Berlusconi osserva e la Salis in attesa per essere incoronata.

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