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Non esiste giorno in cui i mass media non parlino di omicidi-suicidi. Una cosa è certa. Come affermano molti criminologi dietro ogni evento c’è una storia di fragilità umana. Una delle condizioni che caratterizza la fragilità è la solitudine in senso stretto.
Da persona inserita nell’ambito del volontariato recepisco nel tessuto sociale mantovano tanta amarezza. Un’apatia relazionale che può colpire chiunque e a qualsiasi età. Sono meccanismi di rottura psicofisici legati ad eventi traumatici che mettono in discussione equilibri fisici, psichici e sociali. Le paure a responsabilità, a cui non si riesce più a far fronte, sono alle origini di senso di abbandono, solitudine ed impotenza che spingono a gesti inconsulti.
Solo cosi la società si accorge della propria esistenza. Il suicidio/omicidio è uno dei temi più studiati come eventi drammatici causati dall’interazione di elementi psicologici, biologici, genetici, sociali e ambientali. Molti i casi di rotture affettivo-sentimentali e di eventi legati alle problematiche di salute. La rete di relazioni, dopo l’avvento della pandemia, è stata compromessa.
Si rende necessaria un’azione di recupero soprattutto nelle nuove generazioni per intervenire su disturbi d’ansia, depressione, dipendenza dal web. Il senso di frustrazione che ne deriva dalla fragilità è aggressività verso se stessi e verso altri. Alla base dell’atto suicidario potrebbe esserci non solo un fattore psicologico ma un vero e proprio fattore sociale.
Le condizioni di sofferenza sono direttamente correlate alla situazione socio-economica e di povertà. Il suicidio è il peggior tipo di omicidio, perché non lascia spazio al pentimento. Nasce, pertanto, la necessità di costituire un Welfare di Prossimità con una serie di incontri pubblici condotto da esperti che offra servizi di ascolto, accompagnamento e in autonomia alle famiglie e ai cittadini tutti.
Valorizzare il protagonismo giovanile e costruire sinergie territoriali vere, che siano libere da burocrazie inutili costruendo attivamente percorsi di rigenerazione del territorio e delle persone che vi abitano. Una voce corale che si prenda cura del bene comune per costruire una comunità in grado di rigenerarsi.