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Quando si dice: "fatta la legge e trovato l’inganno"




Quando si dice «fatta la legge, trovato l’inganno» ci si riferisce a comportamenti di per sé leciti, che non possono essere perseguiti. Il fatto di riuscire a “dribblare” il comando della norma non dipende dalla furbizia del cittadino ma dall’errore del legislatore che non ha previsto determinate fattispecie, consentendo che queste, nel silenzio della legge, siano considerate lecite.




Insomma, si tratta di sfruttare il cosiddetto cavillo che consente la scappatoia senza alcun rischio. La verità è che per ogni cavillo che usano ne esiste un altro scritto nello stesso codice che lo annulla. Qualche esempio pratico? Un modo per eludere legalmente la legge riguarda, in ambito familiare, la possibilità di evitare che la casa finisca all’ex moglie in caso di separazione. La legge dice che il genitore presso cui vengono collocati i figli continui a vivere nell’«abitazione familiare», quella cioè che prima costituiva la dimora abituale di tutti i componenti della famiglia. Pertanto, il marito che voglia mettere al riparo l’immobile di proprietà potrà darlo in affitto anziché adibirlo a dimora personale. In questo modo, semmai la coppia dovesse divorziare, il giudice non potrebbe affidare alla moglie la casa del marito. Un altro esempio di “elusione lecita” della legge si verifica in tema di multe stradali. Come noto, chi riceve la multa a casa ha 60 giorni per indicare l’effettivo conducente in modo che a questi siano decurtati i punti dalla patente. Se la comunicazione non viene effettuata «senza una valida ragione» comporta una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 291,00 euro a 1.166,00 euro. La valida ragione però è presto spiegata: intestando l’auto a un anziano che non possa più guidare e dimostrando che il veicolo viene da questi prestato ai parenti per essere trasportato, si potrà evitare la multa. Difatti, l’oggettiva impossibilità di ricordare a chi si presta l’auto è data proprio dall’uso promiscuo della stessa e dall’età avanzata dell’intestatario. Attenzione però: è necessario comunque rispondere nei 60 giorni alla polizia dichiarando di non essere in grado di ricordare e fornendo le prove documentali di quanto ho appena detto. Da quanto sinora detto possiamo quindi intuire che, quando si dice “fatta la legge trovato l’inganno”, ci si riferisce a una “elusione lecita” della legge, che non comporta alcuna sanzione.

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