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La "politica dell'algoritmo" e i veri centri di potere




Pensate davvero che le crisi teatrini della politica e le leggi assurde emanate ogni giorno siano farina del sacco di quattro politici? Non sono scelte umane, sono le mosse suggerite dall'algoritmo dell'intelligenza artificiale. Quella che oggi è considerata una novità tecnologica.




I veri padroni del mondo la usano in laboratorio da moltissimi anni. L'intelligenza artificiale non è altro che una macchina biologica creata per replicare le funzioni del nostro cervello. E oggi l'intero sistema piramidale è pilotato. L'algoritmo pianifica le sorti della popolazione, calcola i tagli della sanità, suggerisce le leggi, l'economia e la narrazione pubblica. I potenti non governano, i potenti caricano dati e lasciano che la macchina trovi la formula perfetta per tenere guidate le sorti della popolazione. Hanno blindato tutto, ogni singola percentuale, ma hanno commesso un errore. La macchina è logica, ma è sterile. L'algoritmo calcola tutto, ma manca completamente di fantasia. Perché quella fantasia, quella scintilla divina e irrazionale che ti brucia dentro e ti fa dire "Adesso basta, non ho più niente da perdere", appartiene solo a noi umani. Possono calcolare i flussi, i mercati, le abitudini digitali, ma non potranno mai calcolare l'imprevedibilità dell'istinto umano, che potrebbe mandare all'aria tutti i codici ed è arrivato il momento di usarlo!


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