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L'assenza di risparmio o la troppa pressione economica tolgono la possibilità di scegliere come impiegare il tempo e le proprie energie. Lavorare per la gloria? Ma per vivere bisogna lavorare. Beh se così deve essere, allora vorrei parlare con l'inventore di questo sistema, perché qui i conti non tornano!!
Dicono che il lavoro nobilitata l'uomo? Ma insomma vado a lavoro per pagare le spese dell’auto che ho comprato per andare a lavoro. Pago quindi la benzina. Benzina che mi serve per arrivare al lavoro. Praticamente sono il corriere di me medesimo. Trasporto il mio corpo da casa al lavoro, solo per mantenere quel pezzo di ferro. E non finisce qui. Lavoro ore e ore al giorno per pagare l'affitto di una casa dove non ci sto mai. In pratica pago un affitto di una casa vuota. La frequento solo la sera per svenire sul letto e ricaricare le pile. E siccome il lavoro mi stressa, mi sono pure abbonato alla piscina che frequento saltuariamente. Perché? Perché ovviamente sono stanco. E quindi pago per riparare i danni procurati dall’eccessivo stress della vita quotidiana. È davvero un cortocircuito!! E poi devo anche mangiare per ricaricarmi e poter andare a lavorare. E compro il cibo confezionato che dal sapore strano. E quindi decido per il meglio in una gastronomia. Pago pure le medicine per guarire dallo stress. Mi sento un criceto che paga l'affitto della ruota. Praticamente lavoro per pagare le spese che ho solo perché lavoro. Ora, scusate, devo andare. Dove? Ma a lavorare ovviamente! Se non vado a lavoro non ho i soldi poi per pagare l’ affitto e le bollette di una casa che vivo solo di notte!! Come racconta anche il famoso romanzo “L'ironia della sorte “di Paul Guimard. Basta un secondo o una scelta per far biforcare l'esistenza in un destino completamente diverso da quello che stiamo vivendo.