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Sia chiaro, destra o sinistra, non esistono, fanno tutti a capo allo stesso identico potere. Una situazione politica statica in cui diversi partiti o coalizioni si succedono alla guida del governo, ma le politiche economiche, sociali e le istituzioni fondamentali rimangono sostanzialmente invariate.
Siamo tutti immersi nello stesso gioco duale. Tra simboli, partiti e vecchie glorie della politica ciò che manca è proprio una proposta complessa e complessiva mentre l'innovazione cambia le nostre vite a ritmi sempre più frenetici. Ci fanno credere che la politica si muove per sentimenti e valori. I telegiornali e i network esultano. L’Italia protagonista nello scacchiere mondiale? La realtà? E’ che tutti questi vertici sono semplicemente privi di risultati concreti e infruttuosi. L'Italia è SI leader mondiale in diversi ambiti chiave (come il patrimonio culturale e creatività) ma NON in senso assoluto come superpotenza globale. Le vere decisioni geopolitiche si prendono oltre oceano. I leaders ci vanno solo per fare le foto di rito e ricevere la lista della spesa dei padroni del mondo. Miliardi di euro in spese militari e armi e tolti a scuole e sanità che tutti noi paghiamo con le prossime tasse. E solo per fare un favore alle multinazionali degli armamenti. Di facciata l'Europa ci promuove. Arrivano i miliardi della PNRR. Ma la realtà è che nessuno ti regala e tanto meno l'Europa dei mercati. Quei soldi arrivano solo se esegui quegli ordini dei grandi fondi finanziari. E l'ordine è sempre lo stesso: tagliare le spese pubbliche e svendere lo Stato. Dietro le quinte preparano la privatizzazione. Anzi, la stanno già attuando. Tradotto: sanità a pezzi, trasporti più cari e noi che paghiamo biglietti e ticket ai privati per far arricchire le multinazionali. Ecco la differenza fra le favole che ci raccontano alla televisione e il portafoglio che viene sfilato dalla tasca di noi italiani. E a quelli che nei commenti mi diranno "Sì, vabbè, ma noi che cosa possiamo fare?". Rispondo: smettetela di regalare il vostro voto, il vostro tempo, la vostra attenzione a chi recita un copione per difendere la propria poltrona. Il potere campa della vostra attenzione. La nuova riforma della legge elettorale? Viene vista da molti cittadini e osservatori come una mossa lontana dalle reali priorità economiche e sociali del Paese. Fosse per me riformerei tutti quei organismi doppi ed intermediari. Abolirei le Regioni. In parlamento una sola camera i cui rappresentanti rappresentino il territorio ovvero gli eletti per ogni provincia.