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Assistenza anziani? carenza infrastrutture? occorre potenziare i centri diurni.




C’è modo e modo per arrivare all’epilogo della propria vita. La soluzione alla Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) è spesso l’ultima spiaggia, per lo sradicamento dalla propria abitazione e l’allontanamento dagli affetti, per dover subire ritmi tempi e regole imposti dalla struttura.




A questi elementi “esistenziali” in grado di generare gravi forme di depressione e una rapida accelerazione dei processi involutivi fisici e psichici, si aggiungono la bassa qualità dei servizi a causa dell’insufficienza del personale, per lo più precario e sotto pagato, la bassa qualifica degli operatori e le dimensioni, spesso eccessive, delle strutture, che non consentono alcuna forma di personalizzazione dell’assistenza. Di qui sono in aumento gli abusi a cui troppo spesso le cronache nere raccontano. La carenza e le caratteristiche del personale sono state individuate come uno dei principali problemi dell’assistenza residenziale in Italia oltre all’aumento di infrastrutture RSA. Come Associazione Comunali di Mantova abbiamo riscontrato che in molti casi gli anziani sono autosufficienti ma hanno bisogno di qualche aiutino o semplicemente di compagnia. Da qui consigliamo di potenziare i Centri Diurni tramite partner privati (come cooperative sociali o enti del terzo settore) attraverso strumenti di co-progettazione e accreditamento sociosanitario. Il che significa aumentare i posti disponibili, migliorare i servizi di assistenza e ridurre le liste d'attesa per anziani, persone con disabilità e minori. Da ciò abbiamo attivato il servizio di trasporto da e per il proprio domicilio. Del resto, i familiari stretti che lavorano otto ore al giorno non riescono ad occuparsi della casa, degli anziani e dei figli in contemporanea. A tutte queste persone, e non solo, sono adatti i centri diurni per anziani, luoghi in cui si sta insieme, si svolgono attività, si ricevono cure, pasti, assistenza, ascolto e non solo. Si tratta di un grande aiuto per le famiglie ma anche per gli anziani che, sentendosi meno soli, acquisiscono la capacità di reagire. Esternano inoltre piccoli e grandi problemi di salute che altrimenti verrebbero sottovalutati e sicuramente trascurati restando tutto il giorno soli in casa. Si svolgono attività fisiche e sociali così da tenere in allenamento il corpo e la mente, ci si confronta e si stringono persino nuove amicizie. Le attività classiche di queste strutture sono l’assistenza alla persona, il servizio infermieristico, un medico, ginnastica dolce, attività aggregative, di socializzazione, ricreative e di animazione culturale con progetti supervisionati dalla figura dell’educatore, musicoterapia, ristorazione (colazione-pranzo-merenda), assistenza religiosa. Fondamentale, in questo senso, il trasporto da e verso casa perché altrimenti, in particolare per gli anziani, sarebbe impossibile raggiungere il centro. Il centro diurno, in sostanza, può essere definito genericamente come un luogo che offre servizi diurni esterni al domicilio, ma in un contesto protetto, a persone anziane che presentano perdite di autonomia di vario grado e tipo. Attraverso le varie attività accennate sopra, il Centro Diurno mira a favorire il mantenimento nel proprio ambiente di vita di anziani a forte rischio di isolamento e di istituzionalizzazione, vuoi per la gravità delle patologie che li affliggono, vuoi per la rarefazione o la perdita della rete parentale di riferimento. I Centri Diurni sono pertanto orientati alle esigenze di anziani autonomi o con iniziali limitazioni dell’autonomia e garantiscono soprattutto interventi di animazione e di socializzazione. Oggi si può dire che il centro diurno è apprezzato da chi sta bene ma ha bisogno di qualche aiutino e di un discreto livello di assistenza oltre che di compagnia e di tenersi attivo.

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