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Fratelli d'Italia con Vox fa parte del gruppo dei Conservatori e riformisti europei (Erc) che secondo i sondaggi crescerà alle elezioni del 9 giugno e potrebbe ottenere un centinaio di eurodeputati, attestandosi come terza forza nell'Eurocamera. Una cosa è certa: la Giorgia Meloni ha capito che non è possibile governare l’Italia opponendosi al governo dell’Europa.
Quel che da mesi si è intuito è pressoché ufficiale: dopo le Europee di giugno, Giorgia Meloni e il suo partito voteranno assieme ai socialisti e ai popolari a favore della rielezione di Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione europea.
Una vera rivoluzione culturale che creerà qualche malumore in Fratelli d’Italia e e chissà quanti voti tra gli elettori più inclini alla demagogia. Vorrei soltanto ricordare che che quattro anni fa Giorgia Meloni diede il proprio voto contrario alla candidatura di Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione europea. Cos’è cambiato da allora?
Semplice, è cambiato che da leader di opposizione Giorgia Meloni è diventata capo del governo. E che, a differenza di Matteo Salvini, ha capito che non è possibile governare l’Italia opponendosi al governo dell’Europa. Se si ritirerà dal gruppo dei Conservatori di cui è presidente, modificherà gli assetti politici dell’Europarlamento, abbandonando il gruppo sovranista di estrema destra di cui fa parte il partito di Salvini.
A sto punto mi domando quanto durerà il patto di alleanza nel centrodestra italiano? Ma in politica si sa quanto il trasformismo sia sempre più praticato e grottesco nelle forme!!