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Rinfoltire il centro storico, contrastandone lo spopolamento e la desertificazione commerciale serve una pro-loco a mantova




La desertificazione commerciale (cioè la progressiva scomparsa dei negozi, soprattutto di vicinato) è un fenomeno che sta colpendo anche Mantova e il suo centro storico. I dati degli ultimi anni mostrano un calo significativo delle attività commerciali. 




Tra il 2012 e 2025 ha perso il 30,3% del commercio fisso e ambulante. Nel Comune capoluogo, riferisce una nota di Confcommercio Mantova, sono spariti 163 negozi del commercio al dettaglio tra sede fissa e ambulante, passando da 583 attività a 420. Le cause principali indicate da studi e associazioni di categoria sono: 1. E-commerce con acquisti online riducendo il traffico nei negozi fisici. 2. Troppi supermercati e parchi commerciali. 3. Costi d’affitto elevati che rendono difficile la sopravvivenza delle piccole attività commerciali. 4. Calo demografico e nei consumi e stili di consumo diversi. La desertificazione commerciale non è solo economica ma anche sociale: meno servizi di prossimità per i cittadini; minore vitalità e sicurezza nelle strade; perdita di identità del centro storico; riduzione delle entrate fiscali per i comuni. Il centro storico potrebbe rappresentare un eccellente esempio di connubio tra commercio artigianale, tradizione e turismo, caratterizzato da botteghe storiche, prodotti enogastronomici locali. La provincia di Mantova ha una tradizione artigianale molto ricca, legata sia alla cultura rinascimentale della città sia alle attività rurali del territorio. Il territorio del Mantovano è ricchissimo di tradizioni popolari, feste contadine e patrimoni gastronomici che spesso oggi sono poco conosciuti. Riscoprirli significa entrare nella vera identità della zona tra il Mincio, le risaie e i borghi storici. Occorrerebbe costituire una pro-loco nel capoluogo per coordinare appuntamenti con l’ausilio e il supporto delle pro-loco presenti nel territorio mantovano. L’Associazione Comunali ha più volte sollecitato l’Amministrazione Comunale di Mantova ma invano. Sicuramente si ridurrebbero i costi organizzativi dato che il territorio offre numerose feste e sagre storiche ed eventi enogastronomici. I laghi sono altra risorsa su cui lavorarci per attrarre turisti. Basterebbe rendere balneabile il lago di mezzo creando casette galleggianti e strutturando la zona adiacente al lago con un mega campeggio con attività agrituristiche e con annesso una grande parco naturalistico. Insomma, per farla breve, esistono varie opportunità di ripopolamento e consumistico ma richiede un approccio integrato da un progetto complessivo che combini rigenerazione urbana, incentivi economici e interventi sulla vivibilità perché Mantova non rimanga la bella addormentata.

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