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Mantova città che vive anche di turismo o una città meta turistica?




Il problema non è irrisolvibile come dire meglio la nascita dell’uovo o della gallina!? Molto più semplicemente Mantova deve scegliere se essere una città turistica in senso stretto o una città che vive anche di turismo. Assistiamo oggi alla proliferazione di servizi per i turisti e alla scomparsa di attività produttive, artigianali, e non solo. Siamo invasi da bar, pizzerie, caffetterie, pub ecc .. ecc .. 


La città che vive di turismo sa conservarsi per i suoi abitanti pur vendendo molto di sè al turismo. Tutte belle parole. Vivere di turismo. Politiche e progetti in campo per una Mantova turistica? Quali!?

Un mare di piccole rivendite di cibo, generi di conforto, come se i turisti in visita fossero bisognosi di un sostegno alimentare. Che sia chiaro da subito che non siamo un fenomeno da esposizione, dopo anti anni di un turismo “toccata e fuga” ci affacciamo oggi ad un mercato molto progredito che ci trova strutturati in modo ormai antiquato!! L’idea postmoderna di turismo ci porta a delineare una città che si sviluppi per compensare il declino dovuto alla deindustrializzazione. Possiamo fare molto meglio?

Certo che si!! Tanto per cominciare potremmo ragionare sul da farsi tenendo conto che anche il turismo risponde a determinate regole. Oggi come oggi ogni località turistica ha un ciclo vitale che, raggiunto l’apice, inevitabilmente tende ad estinguersi. Ogni località ha una capacità ricettiva oltre la quale sia i visitatori che la popolazione locale avvertono disagio nella fruizione degli spazi urbani e naturali che utilizzano.

Il ciclo vitale delle località turistiche si può schematicamente dividere in più fasi e strutturali: scoperta, maturazione e declino. Ogni passaggio ha la sua soglia di ricettività, per questo urge identificare la politica giusta per trasformarci da città turistica in città che vive di turismo.

Che si fa? Un esempio, giusto in termine di fatti e non di teorie: strade, trasporti, servizi, balneabilità, sostenibilità sono realtà potenzialmente perfette per la fruizione locale e turistica. Impensabile lasciarli prede d’erbacce e della generale incuria quando potrebbero rivelarsi un nodo importante sia per il turista che per il cittadino. Sfruttando con competenza i bandi europei si potrebbero realizzare più poli di enorme attrazione come punto d’aggregazione d’artisti e scuole d’arte e, dall’altra parte, benessere, salute e sport. A Mantova non mancano spazi di aree verdi e prospicienti i laghi. Se poi al centro esistono ristoranti con una buona cucina mantovana il piatto diventerebbe molto più che goloso. Per abitanti e visitatori.. s’intende!!!

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