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Le olimpiadi nel segno della immoralità




Per l’atleta Angela Carini sono bastati 46 secondi per dimostrare al mondo che anche in queste Olimpiadi si sono persi i valori di lealtà, della persona, delle regole. Principi fondanti di una società sana. 


Tutte queste chiacchiere fatte di retoriche, contorcimenti mentali. E quante speculazioni a riempire le nostre giornate fatte di polemiche social. Politici, Opinionisti, Youtubers tutti a discutere sull'atleta algerina Imane Khelif. E i cromosomi e i calcoli balistici e tostesteronici. Parole su parole per dirci come, quando, perché. Sui documenti del CIO e perché non c'è il cambio di sesso.

E non è corretto definirla così. E poi bisogna vedere pure lei come si autodefinisce. E sui valori e sull'inclusività e bla, bla, bla, bla. Ad Angela Carini sono bastati 46 secondi alla sua rinuncia al combattimento. Piangendo e mormorando che non è giusto. Ed io dico: certo che non è giusto! Non è giusto che un atleta si prepari per quattro anni per poi trovarsi costretta ad affrontare una gara non equa. Non è giusto che dopo tanti sacrifici ci si ritrovi a subire una così grande ingiustizia sportiva. Non è giusto che nel nome dell'inclusività si siano tenuti in considerazione i diritti solo di uno e calpestando i diritti dell'altro. Perché questo è accaduto. Questo è quello che accade in società in cui si sono persi valori e si deve per forza fingere di averne. Si tende quindi ad esaltarne alcuni disinteressandosi di fare torto a diritti di altri. Quando una società vuota deve mettersi in vetrina tende a non prestare attenzione a quante mostruosità semina in giro. Per fare gli squali di giochini politici si è reso ingiusto persino lo sport che dovrebbe essere uno dei campi più equi di confronto umano.

Nel nome dell'inclusività e nel nome della parità e dell'uguaglianza alla fine si è discriminato e del rispetto dei sentimenti alla fine si è ridicolizzato. Per dimostrare che per creare categorie protette di diritti e di individui inevitabilmente si penalizzano altri individui. Che per fare la politica non ci si fa problemi a camminare come dei caterpillar sulla vita della gente. Si può fare tranquillamente carta straccia dei sentimenti altrui. E così la dignità umana di quell'occidente si riempie tanto la bocca. Certo è che così dicendo si passa automaticamente per omofobo. Ma mia cara Angela Carini in fondo chi se ne frega se la testa è la tua. Chi se ne frega se tu hai dovuto rinunciare a qualcosa in questi anni per essere su quel Ring. Chi se ne frega se hai dovuto rinunciare ad un qualcosa che riguarda la tua di identità. E chi se ne frega se è stata sprecata un’occasione o se magari avrai altre. Chi se ne importa del tuo sudore, delle tue rinunce. Certo è che se non sei un soggetto funzionale alla propaganda politica del momento la nostra vita non conta niente. E l'occidente la presa per vizio sta cosa . La propaganda così decide a tavolino le vite che contano e quelle che non contano. I diritti che contano e quelli che si possono calpestare. La violenza che si può legittimare su qualcuno sì e su qualcun altro no.

L’autodeterminazione di qualcuno da esaltare e qualcun altro da negare. Dalla sfera umana le più complesse trame politiche. L’occidente si è abituato così. Una società che vuole essere all’altezza quando mancano totalmente le basi. Una società che vuole correre quando non sa manco camminare. Una società che ancora non ha capito che se i diritti di qualcuno si fondano sul fare un torto a un altro quelli non sono diritti sono solo “fuffa”. Una società che non ha capito che i diritti fondati sulle ingiustizie diventano privilegi e i privilegi creano disparità.

E se si avalla la disparità allora di quale cavolo di inclusività si vuole discutere!? Quali lezioni si intende pretendere di dare!? Ecco anche oggi la vostra inclusività ad ogni costo ha fatto un’altra vittima. Siete contenti, appagati!? Di aver fatto il vostro Show politico!? Li avete fatti I like, i tweet sulla pelle di questa povera ragazza!? Ecco e adesso sotto alla prossima vittima dei diritti e di quei valori occidentali. Ma la vete vista la disperazione di Angela che piange!? E fatemi capire se ha vinto l'inclusività! Dipende. C è sempre qualcuno un po' più uguale di altri.

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