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Mi accorgo sempre più che siamo spinti a interrogarci sul concetto di manipolazione, sui suoi meccanismi e sull’attuale disordine divulgativo. L’illusione della scelta ci offre paradossalmente una riflessione seppur teorica sul rapporto tra manipolazione, influenza e costrizione al consenso elettorale, confortata e sostenuta da una plateale condotta sui principali network. Noi siamo in gran parte governati da persone che sono in grado di plasmare la nostra mentalità e di cui ignoriamo tutto.
Con la loro propaganda tirano le fila, controllano l’opinione pubblica, sfruttano le vecchie forze sociali esistenti, inventano altri modi quale il trasformismo con la scusa del progressismo. In teoria, ciascuno ha le sue idee per quanto concerne la vita pubblica e quella privata; in pratica, se tutti dovessero attuare per proprio conto tutto ciò che riguarda le informazioni, seppur indottrinate dal sistema, di ordine economico, politico e morale, ad ultima analisi ci rendiamo conto di non poter giungere a nessuna conclusione. Perciò, ci abbandoniamo volontariamente a un governo invisibile con il compito di passare al vaglio le informazioni alfine di ricondurre le scelte a proporzioni surrealistiche.
Or dunque la propaganda modifica le nostre immagini mentali. Anche se la mia osservazione sembra troppo pessimista, le tendenze che l’opinione pubblica riflette sono, indubbiamente, vere anche se il risultato è scontato. Sempre di più la propaganda viene utilizzata per la sua inevitabile efficacia nell’ottenere l’adesione delle masse. In conclusione: la propaganda esisterà sempre e c è chi ha ben compreso che essa offre uno strumento utile per raggiungere qualsivoglia obiettivo e dal crear l’ordine partendo dal caos !!