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Lo stesso inganno è chiamato verità. In un mondo del genere era prevedibile che fossero incoronati nuovi eroi, i mediocri, perché i potenti hanno compreso che, niente garantisce di più il potere della mediocrità, perché la mediocrità, a sua volta garantisce la stasi, perché la mediocrità non arriva mai così in alto da spostare l’universo, anzi crea dei nuovi umani invertebrati, dei molluschi da divano, pronti per essere inglobati nella nuova società carnivora.
Sì, perché la società della mediocrità, in apparenza molto magnanima, molto buonista, è, in realtà una società feroce, perché non ammette il dissenso, è una società che vuole solo sudditi e compiacimenti, è una società in cui, chiunque la pensi diversamente, viene esiliato, cancellato, vaporizzato. Vivere in un mondo di mediocrità, significa, vivere in un mondo di banalità, di superficialità, di appiattimento, di immoralità, privo di meritocrazia e giustizia. In un mondo in cui, vivere, morire, suicidarsi, non fà alcuna differenza. In un mondo in cui tutto e tutti possono essere giustificati. Ecco, questa è la società dei mediocri, ovvero anche, la società dei vili.
Un noto scrittore scrisse: i vili tirano per i piedi coloro che sono intenti a volare. Nella meschinità, si sentono meglio, se tutti strisciano. E cosa fa la società della mediocrità? Cerca di diventare sempre più capillare. E per farlo, crea dei nuovi eroi, nuovi eroi naturalmente mediocri. Chi sono questi nuovi eroi?? sono capitani che abbandonano la nave mentre affonda, delinquenti scampati alla giustizia, uomini e donne privi di talento e di cultura, che però, fanno successo perché, belli o sessualmente disponibili o semplicemente raccomandati. Pertanto non restano che due alternative, o, aspirare a diventare come i mediocri, oppure essere tagliati fuori.