News

Passa il tempo, scadono i ruoli, si rimescolano i giochi di potere ma non cambia la politica affarista. «Vile affarista e liquidatore dell’industria pubblica italiana», con queste parole l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga definiva Mario Draghi, all’epoca Governatore della Banca d’Italia, durante un collegamento telefonico nel 2008 con la trasmissione Unomattina in onda su RaiUno. In data 13 maggio 2022 il TG satirico di Striscia la Notizia, raccontava tutti i retroscena dell’incontro con il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. E, a proposito di meeting politici, come dimenticare quello a Roma con Ursula von der Leyen (interpretata da Valeria Graci).
Meeting di cui il Draghi di Striscia non pare essere particolarmente entusiasta. Eppur ancor oggi a Bruxelles Draghi ha presentato il progetto e la filosofia, per come si stanno delineando, del suo rapporto sulla competitività europea, che la presidente della Commissione Ursula Von Der Leyen gli aveva chiesto di elaborare, e che presenterà al Consiglio europeo subito dopo le elezioni di giugno! La campagna elettorale in vista delle europee di giugno ha tra i suoi interrogativi il possibile ritorno di Mario Draghi a un ruolo di prestigio nell'Ue!? I politici italiani velatamente non si sbilanciano ma in verità sembrano favorevoli. E allora se la memoria non mi inganna vorrei ricordare alcune frasi di Mario Draghi nell Aprile anno 2022 alla presentazione del Def (documento di economia e finanza) :
Putin ha un sosia. In verità è ammalato di cancro> Ma ve le ricordate queste parole? Son tutte dichiarazioni uscite un po' dai nostri giornali e da molti dei nostri politici! Tutte dichiarazioni rivelatesi ora sbagliate! A differenza della Russia noi siamo ancora una democrazia. Almeno così pare anche se non è stato chiesto agli italiani sul conflitto Russia/Ucraina. I nostri governanti quando commettono errori così grossolani devono risponderne prima o poi agli elettori! Non perché la guerra potesse essere evitata! Ma è giusto che si sappia che ci sono state una serie di accadimenti che hanno portato alla guerra con responsabilità russe e responsabilità occidentali! Ma arrivati a questo punto non ha senso chiedersi! Quello che è certo sapere che un mese dopo l'aggressione russa si poteva arrivare alla pace!
Si stava infatti lavorando su degli accordi che potevano portare la pace a condizione certamente migliori rispetto a quelle che avremo se i russi come sembra essere nelle cose vinceranno e sfonderanno le linee! Ebbene qualcuno dovrà pur pagare per queste scelte sbagliate! E’ troppo comodo pensare di non pagare fio. E visto che siamo una democrazia chiedo che gli elettori facciano i loro conti! E quindi si chiederanno anche perché tagliamo la sanità pubblica e spendiamo soldi in armamenti quando con scelte diverse sarebbe stato semplice non farlo.