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Il lavoro di artigiano complementare al sistema digitale




Perchè ripensare seriamente al lavoro di artigiano? Perché indipendentemente dal luogo e dal settore è di vitale importanza nel capitale umano e per creatività. Pur nell’avversità prodotta dal caro energia, dall’inflazione e dalla mancanza di materie prime, la difficoltà maggiore sta nel reperire personale. 



E’ già. Perché le imprese artigiane sono innanzitutto persone con competenze, conoscenze. Molto, e di diversa qualità e spessore, si è detto sui cambiamenti del mercato del lavoro emersi in modo dirompente nel lungo post-pandemia. Il lavoro è uno dei temi più scottanti e attuali. Dall’attualissimo ed esplosivo problema dei bassi salari, al crescente divario tra formazione e domanda delle imprese al versante calo demografico. Lo sbilanciamento tra offerta di lavoro crescente e domanda sempre più scarsa è un tema che merita la giusta attenzione.

Con l’avvento dell’intelligenza artificiale la scarsità e lo spreco di capitale umano in età lavorativa, sempre più anziano e de-popolato, oggi si riflette sul nostro sistema produttivo. La richiesta di personale è sempre più crescente e non solo nell’artigianato ma in ogni settore manifatturiero e dei servizi. È lo spirito dei tempi? Di certo è che il mercato del lavoro è cambiato perché sono cambiate l’economia, la società, l’antropologia, il sistema di simboli e le aspettative sulle quali si reggeva, soprattutto nel lavoro di artigiano.

Un cambio così radicale di prospettiva impone pertanto un profondo ripensamento radicale e rapido e oltremodo strategico da incidere alle sempre più evidenti fasi di cambiamento e fare del lavoro a valore artigiano una prospettiva di lavoro e di vita alternativa, sana e sostenibile, anche più del mainstream. Il valore artigiano, espresso in un modello di vita e attento alla dimensione umana individuale e collettiva delle comunità può inserirsi negli interstizi di un capitalismo globale sempre meno sostenibile e porsi come alternativa umanistica credibile.

Scrivo ovviamente con cognizione di causa. Certamente non possiedo una compiuta ricetta. In questa mia sono a dichiararmi in alcune considerazioni nella speranza che queste mie riflessioni possano far nascere un dibattito interno ed esterno al sistema artigiano, da cui il poter scaturire proposte, modelli, esperienze. Ovviamente la politica non può dispensarsi da un analisi compiutamente oggettiva.

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