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Il convegno “Pretendiamo Verità e Giustizia”




Non potevo certamente mancare al Convegno " Pretendiamo Verità e Giustizia" svoltosi al Palazzetto Arena di Bassano del Grappa (VI). Praticamente gremito in termini di presenze. Sul palco relatori di autorevole calibro di un mondo che i media amano definire come complottisti ma che io amo definire portatori sani di una ideologia anticonformista che rifiuta totalmente l’attuale sistema economico-politico e/o sociale. 


Tra i relatori: Dario Giacomini, presidente ContiamoCi!, Vanni Frajese, vicepresidente ContiamoCi!, Mario Giordano, Silvana De Mari, Massimo Citro, Francesco Borgonovo, Silver Nervuti, Fabio Duranti, Leonardo Guerra, Paolo Bellavite, Antonio Porto, Federica Angelini, Francesca Donato, Sergio Berlato. Un pomeriggio ricco di argomenti e contenuti. Ovviamente sotto accusa la politica sanitaria attuata. Tutti i relatori d’accordo nel pretendere la verità e che i danneggiati da vaccino non siano abbandonati dal fato.

Molte le testimonianze. C è chi in rappresentanza del Sindacato di Polizia O.S.A. ha raccontato di colleghi costretti a mangiare sui muretti perché non potevano entrare nelle mense invocando attraverso una proposta di legge, la separazione delle funzioni, perché venga riconosciuta alla polizia giudiziaria la titolarità delle indagini e alla magistratura il giudizio sui reati “così come avviene negli altri Paesi civili”. Federica Angelini, fondatrice del Comitato Ascoltami, in difesa dei danneggiati da quello che per comodità chiameremo vaccino, ha chiesto a gran voce, con la forza di chi ha perduto un figlio, tutta la verità su quello che è accaduto e di quello che sta accadendo.

Danneggiata anch essa dal vaccino. Era presente con una diretta video Silver Nervuti che irridendo quei politici che cercavano di terrorizzare si chiedeva come mai i calciatori giocavano senza mascherina. Raccontava di Barbara D’Urso che ci insegnava in tv come lavarsi le mani! Elena Alberton del Comitato Salvaguardia, sottolineava l’aspetto delle morti improvvise soprattutto dei giovani: “Secondo una elaborazione dei dati Istat, c’è stata un’impennata del + 25- 30% rispetto al quinquennio pre-pandemia. E’ giusto chiedere che vengano eseguite le autopsie complete di tutti gli organi, con un perito di parte”. Carmen Amadio, infermiera, ha detto in 40 anni di professione non aveva mai visto chiudere gli ambulatori e curare con la vigile attesa. Non poteva mancare il giornalista Mario Giordano conduttore del programma di attualità e approfondimento che dà voce alle opinioni più controcorrente "fuori dal coro" che intervenuto con un video ha evidenziato le bugie di Stato citando le frasi di Draghi nel 2021 che diceva ‘chi si vaccina non contagia’. “Hanno taroccato i dati, vaccinato i bambini, vaccinato i guariti.

La voglia di mettere a tacere tutto è ancora tanta. Così hanno minato la credibilità della scienza”. Dario Giacomini, presidente dell’Associazione ContiamoCi nonché medico sospeso dall’ordine dei medici anch’egli presente, parlava della salute come mezzo di controllo: “Si sta cercando di cambiare il codice deontologico dei medici affinché non possano più opporsi alle vaccinazioni. C’è una volontà di allontanare sempre più il medico dal paziente, la telemedicina. Tra alcuni anni l’intelligenza artificiale sostituirà il medico. Si va verso una sorveglianza sociale”. Leonardo Guerra, biologo molecolare: “E’ stata la più grande operazione psicologica degli ultimi 150 anni.

Hanno piegato l’essere umano, in Italia più degli altri Paesi. In Croazia non hanno mai applicato le nostre regole. Ora vogliono anche i nostri risparmi, vogliono i soldi dell’Europa. No all’identità digitale. No al portafoglio digitale europeo. No alle smart city. Il punto d’arrivo di questo sistema è la sorveglianza”. Paolo Bellavite, medico e ricercatore: “Il vaccinismo di massa è una ideologia, un intreccio tra politica, industria e informazione. Il professor Giovanni Frajese, medico neuroendocrinologo, citava: “E’ stata fatta propaganda e non informazione. Più ci si vaccina e più ci si ammala. Inoltre, la presenza del dna nei vaccini mRNA può creare complicazioni e interazioni con il nostro dna”. Interviene in video anche il giornalista Francesco Borgonovo, vicedirettore del quotidiano La Verità, che parla dell’art.43 del Pnnr ossia la normalizzazione della struttura informatica del green pass, passaporto vaccinale: “Si sta mettendo a punto un sistema di controllo, un green pass eterno. Il trattato OMS è una nuova forma di oppressione nel delegare la sovranità. Si continua a finanziare la macchina del controllo sanitario”.

Fabio Duranti, giornalista Radio Radio. Duranti spiega la strategia messa in atto. Dall’appropriazione di tutti i media, fermare gli altri con la demonetizzazione, ossia togliendo i soldi della pubblicità alle voci fuori del coro: “Noi vogliamo sapere chi ha scritto e firmato quei protocolli ‘tachipirina e vigile attesa’ chi li ha diffusi. Vogliamo nomi e cognomi. Laura Masiero, presidente dall’associazione APPLE (Associazione Per la Prevenzione e la Lotta all’Elettrosmog) ha posto l’accento sulla modifica di legge che sta per essere approvata e che innalzerà i limiti di legge dei campi elettromagnetici dagli attuali 6 Volt per metro a 15 Volt per metro. “Questo avviene mentre stanno arrivando nuove tecnologie di sesta generazione, applicazioni di intelligenza artificiale. Insomma, tutti connessi.

Senza curarci di quello che sta succedendo nella scuola, dove gli studenti sono bersagliati dai dispositivi. Che non sono giocattoli, ma sistemi che agiscono dal punto di vista della salute psicologica e fisica. E’ intervenuta anche l’europarlamentare Francesca Donato: “La politica europea continua a marciare sulla direzione di una prossima pandemia, sul clima, sul pericolo russo. Una politica del terrore.

La riforma dell’Ema, l’agenzia europea del farmaco, vuole ridurre i tempi di approvazione dei farmaci” In tutto questo fardello e propensione al controllo mediatico quello che più mi dispiace è che hanno offeso la nostra intelligenza. Certamente non nego la mia avversità verso questo sistema. Non mi sento per questo complottista ma anticonformista come idea di controllo all’autoritarismo in senso etico/sociale.

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