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Ma quale Festa della Liberazione. Ma quale memoria storica. Il 25 Aprile è la festa della strumentalizzazione della memoria storica. E’ tutta una polemica.
Oggi governa il centro destra ma prima era a sinistra. Cos’ è cambiato? Beh, basta guardarsi intorno per capire la realtà! E’ tutto un trasformismo con la scusa del progressismo ! Tutti che si azzannano ma quando devono prendere decisioni che ci mettono tutti in ginocchio si va d'amore e d'accordo a prescindere dal colore politico. Mandiamo armi, mandiamo navi e votano pure all'unanimità pure quelli che si dichiarano contro la guerra come è stato per la missione “Aspides” nel Mar Rosso. Vorrei stendere un velo pietoso. Un vero Fair Play per elettorato ultra sessantenne che ancora non ha capito che questi ci stanno a pigliare per i fondelli. Ad oggi vale il motto latino “Divide et Impera” tra chi pensa di aver la camicia nera e chi pensa ad aver il fular rosso.
Al peggio degli Ultrà che si azzuffano e si ammazzano per l'onore di una maglia. Per gente che poi arriva l’Emiro che a suon di miliardi si compra tutto alla faccia del Made in Italy. In questo mondo sconclusionato e in assenza di una vera politica nulla cambia. Cresce la benzina e i prodotti alimentari. La sanità? Basti pensare ai Pronto Soccorso che esplodono. Una situazione davvero insostenibile, innanzitutto per medici, infermieri e naturalmente i pazienti. Ma c’è chi pensa alla realizzazione dello Stretto di Messina con strade al colabrodo e ferrovie da Far West. Il lavoro?
E’ un miraggio! Le pensioni?
Un’utopia ! I mutui? Li concedono soltanto se hai una lunga dinastia di garanti con il posto fisso perché se possiedi una partita IVA puoi pure farti il segno della croce!! Comprar casa? I Figli?
E chi potrebbe permetterselo!?! I giovani? Se ne vanno tutti! Sono un qualunquista? Forse! Nel frattempo ci troviamo sul cratere di una guerra che può esplodere da un momento all'altro e siamo riusciti a invischiarsi in ogni scenario possibile. Assistiamo inerti ad un genicidio mentre si scoprono le fosse comuni. Non è bastata la guerra in Ucraina! E di certo quando si avvicina al 25 Aprile mi ritrovo sempre coi soliti problemi di ogni giorno a cui pensare. E’ che la censura è l'arma in mano agli arroganti e gli ignoranti e quelli possiedono tutti i colori politici di questo mondo. Pertanto liberatevi dentro prima di festeggiare la liberazione: chi è causa del suo mal pianga se stesso.