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Con l’avvento dell intelligenza artificiale a rischio posti di lavoro




Con il sopraggiungere dell’intelligenza artificiale si preparano nuovi scenari per i dipendenti pubblici e non solo. Da quanto si evince nella ricerca del forum pubblica amministrazione il posto fisso non scomparirà ma si dovrà adattare e cambiare. 


La questione non riguarda tanto la cosiddetta manovalanza quanto i manager, i funzionari, i dirigenti e dei lavoratori che si trovano in posizioni di vertice come presidi, presidenti di Società di Servizi, direttori generali di vari Enti, ma anche Prefetti e Magistrati, se adeguatamente e tempestivamente formati, riusciranno ad operare in modo complementare a queste nuove tecnologie.

E se questa è la prospettiva per il pubblico le cose non possono andare meglio per il privato. Geoffrey Hinton uno dei padri dell'intelligenza artificiale propose un reddito universale di base per proteggere i lavoratori dai rischi dei prodotti ultra tecnologici.

Per farla breve ipotizzò uno scudo di welfare in vista del dominio di robot o affini. Intervistato dalla BBC il guru di Google parlò di somme di denaro fisse da garantire agli ex lavoratori. A detta di Geoffrey Hinton l'intelligenza artificiale andrà danneggiare la classe media già in via di estinzione peraltro. Big Tech Insomma si prepara a dare il colpo di grazia ai cittadini che vivono del proprio lavoro e non di rendite familiari o finanziarie o spesso di entrambe. Vorrei rammentare che Geoffrey Hinton è il pioniere delle reti neurali che costituiscono la base teorica dell'attuale esplosione dell'intelligenza artificiale.

Ha lavorato in Google per oltre 10 anni e una volta dimessosi ha iniziato a lanciare l'allarme sull'intelligenza artificiale dichiarando alla BBC che entro i vent’anni a partire da oggi ci sarà una probabilità del 50% di trovarsi davanti ai sistemi di intelligenza artificiale che prenderanno il sopravvento. Anche nel settore militare si assisterà a scenari di fantascienza a dir poco apocalittica.

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