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Poi con la telefonata della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, all'omologo ungherese, Viktor Orbán. La realtà, però, è diversa. C è chi soffia sul fuoco. Insomma tutti scandalizzati del caso mediatico su Orban che manda la gente a processo in catene quando invece noi tutti ci facciamo bannare da quella politica estera e proprio da quelli che detengono un vero lager come il campo di prigionia di Guantànamo e dove gli Stati Uniti portano a processo direttamente in divisa arancione e con tanto di catene.
Si fa tanto parlare dei diritti e dei valori quando siamo ad un passo dall'accusa del genocidio di forze alleate degli Stati Uniti. Rammento che son trascorsi solo quattro giorni in Alabama quando fu giustiziato a morte Kenneth Smith utilizzando l'ipossia da azoto, una novità assoluta nella storia americana che tanto si declama a tutela dei diritti fondamentali dell’essere umano. In quest’ultimo caso però non si è alzato nessun baluardo in difesa di tali diritti e valori. Tutti zitti!! Insomma tutto si riduce ad una carovana di depensanti che vogliono solo litigare sull’ argomento della settimana.
Intanto si riempiono i giornali del nulla, i salotti delle chiacchiere vuote, e tutti a sottolineare che in Occidente fortunatamente esiste la libertà di parola e di pensiero. Ed è proprio perché l'occidente in cui esiste tale libertà che vediamo immagini di tutt’altro tenore. Certamente non degno dell'Occidente che tanto si declama garantista dei diritti e dei valori che tutti strumentalizzano per chiara opportunità politica. Tanto poi tutto andrà nel dimenticatoio come del resto è stato per i vari accadimenti di cronaca nera. Nel frattempo c è solo una cosa che resta in catene ed è quella veramente non si riesce a salvare: la decenza!!