Politica
In questo lungo periodo di pandemia sono inevitabili le critiche sull’inefficienza delle regioni e sulle gravi lesioni che tale situazione ha comportato per la salute dei cittadini.
In gioco è pure l’ eguaglianza, visto che le differenziazioni territoriali hanno creato un’insopportabile discriminante sotto ogni profilo. Come Comitato Civico Viva Mantova siamo per un deciso superamento della regionalizzazione non solo come materia sanitaria ma come globalmente intesa.
Hanno davvero ancora senso le Regioni?
Non è meglio rafforzare lo Stato per alcune materie quali la Sanità, Scuola, Lavoro, Trasporti?
Non è forse vero che la dimensione di talune questioni e la trasversalità di molti bisogni sociali impone azioni più decisive e responsabili di governo?
Vorrei ricordare che sul piano regionale la gestione dell’emergenza pandemica e non solo ha lasciato spazio a errori logistici, improvvisazioni personalistiche, protagonismi politici, polemiche sterili, rimpalli di responsabilità. Il fatto è che con tale emergenza si è tornati alla configurazione binaria e semplicistica di un dibattito troppo polarizzato.
In gioco vi è l’eguaglianza come dato esclusivamente formale. Resta comunque fermo il principio che la nostra Costituzione ha introdotto per il quale è lo Stato a dover adeguare i principi e i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento» (art. 5 della Costituzione). Si può davvero capovolgere questa prospettiva? E’ altrettanto vero ammettere il valore del ruolo del pluralismo territoriale generalmente inteso, può essere bene compreso e assimilato soltanto all’interno di un significato più ampio che ne giustifichi e ne dimostri l’utilità e l’importanza per la vita effettiva e per la quotidianità delle relazioni sociali, economiche e culturali.
Che ne dimostri, in altre parole, la valenza costituzionale e pure di rappresentanza in seno al parlamento. Pertanto ne consegue che se la Repubblica non può rinunciare alle autonomie, e se, parallelamente, è pure necessario che queste non coltivino identità esclusivamente autarchiche, si rende necessario porsi qualche quesito: