Politica

Tema centrale di questo paese: riformare la costituzione



Il covid ha rimosso un dibattito politico non di poco conto. L’oggetto del contendere è la riforma costituzionale. Un tema sicuramente non in grado di suscitare interesse nelle gente. I problemi che spingevano a quella riforma sono ancora lì, grossi come un macigno. Irrisolti, anzi, ingigantiti. Pesano ancor più perché  bloccano il sistema politico italiano. 


Si rischia di far naufragare sia la realizzazione del PNRR messo in campo da Mario Draghi. Come un boomerang tutto ritornerà ai partiti e quindi alla normale dialettica fra una maggioranza e un’opposizione. Anche Draghi sembra girarci attorno.

Faccio riferimento alle riforme strutturali quali la giustizia, Amministrazione, deburocratizzazione, modifica al titolo V unicamente rispetto alla ripartizione delle competenze legislative tra Stato e Regioni: tutte rimandano alla riforma della Costituzione. L’organizzazione del nostro Stato, la forma che esso si è dato soprattutto con il regionalismo e poi con la sua degenerazione, l'abbandono al bicameralismo paritario, l’ordinamento della magistratura sono questi i punti che andrebbero finalmente affrontati con rigore e decisione. In effetti i padri costituenti agirono in un contesto molto meno complesso e interconnesso di quello attuale, o che comunque imponeva meno rapidità e efficienza nelle decisioni e nei tempi della loro attuazione.

Rimettere al centro la riforma della Costituzione potrebbe essere un buon compito per le forze politiche, soprattutto in un momento come questo di coabitazione forzata. D’altronde, l’errore dei precedenti e falliti tentativi di riforma era stato anche quello di pretendere che fosse una sola parte politica a riscrivere le regole di tutti.

Come muoversi?
 Il mandato del presidente della Repubblica sarebbe da prorogarsi fino a quando l’iter non giungerà a termine in modo da ripartire con una Costituzione rinnovata, un nuovo presidente della Repubblica e premier eletto dal popolo. Sarebbero gli attuali partiti in grado di recepire questa richiesta? Ai posteri l ardua sentenza ...


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