Politica
Col passare degli anni sembra proprio che siamo diventati un popolo malato d’ipocrisia. Facciamo finta di nulla, finta di non vedere, di non sentire e ci gongoliamo sugli appigli civettuoli della quotidianità: dalle false condivisioni ai falsi buonismi, dai falsi interessi alla falsa politica, un bel cerchio, nemmeno invisibile, e non vediamo montagne di raggiri politici, di raggiri sociali, di raggiri economici che calpestano i nostri valori e la nostra dignità. Siamo un popolo sempre più un gregge e per lo più anche silenzioso.
Stiamo distruggendo un patrimonio di valori, di ideali, immensi sacrifici fatti da generose generazioni: i nostri bisnonni, nonni, genitori. Abbiamo permesso in quest’ultimi trent’anni di sbriciolare ogni sogno, così storditi dall’illusione del possedere che ci siamo affidati alle fauci della più bassa politica. Sul crescente malcontento di un popolo una schiera di politicanti ha sbranato ogni possibile brandello.
La famosa Lega Nord contro la Roma ladrona, su questi scranni si è trovata a suo agio. Il grande richiamo di libertà di Forza Italia e Italia Viva ormai ridotta ai minimi termini. Una sinistra sempre più centrista che mai... un lungo romanzo che alla fine trova un leader con Letta, ma fanno di tutto per farsi male da soli. Poi il M5S noto per essere contro il sistema ... ma è già nel sistema. Una destra fondata su proclami. Un pessimo e scabroso filo conduttore unisce partiti e politici che badano ai propri interessi a danno di un popolo di cui si dice sovrano. Ipocrisia, la malattia di un popolo.
Privilegi che non possono e non trovano alcuna spiegazione. Ma hanno circuito ogni via, e il sonnifero è di quello speciale, intenso e continuo, dalla strada alla tv, ai social, sempre più profondo, un intontimento che ha plasmato assordanti silenzi. Un popolo opportunista, ipocrita, che finge ogni dove all’indecoroso spettacolo della politica, senza credibilità, senza rispetto delle regole, senza dignità rappresentativa, sta rinunciando al proprio potere e rovinando la propria cultura, la propria civiltà, offendendo la propria storia e i sacrifici dei nostri avi.
I partiti? Fuori moda... meglio le liste civiche ..