Politica

L'incarico a draghi - svolta al cambiamento?



L’incarico a Mario Draghi, figura di alto profilo e autorevolezza internazionale, a guidare un «governo senza se e senza ma» ha creato un vero terremoto nell’emiciclo parlamentare. 


Conte ha fatto sapere di esserci comunque per il bene dell’Italia e degli italiani, ma con inevitabile strascico di rabbia e di mestizia pensando a un ritorno a leader di una coalizione giallo-rossa. Ma quale partito potrebbe sottrarsi all’appoggio di un nuovo esecutivo diretto da Draghi ? A un governo istituzionale che guidi il Paese e che rassereni il clima di quei cittadini frastornati da una crisi scarsamente decifrabile? Renzi classificato con epiteti e i più fantasiosi è entrato ufficialmente nel libro nero del Nazareno. I dem dicono che la responsabilità della rottura è tutta di Renzi.

Opposta ovviamente la spiegazione del leader di Italia viva, secondo il quale dagli altri non è venuta nessuna apertura, né sui temi né sui nomi. Le solite liti su personalismi occulti? Sarà la storia a questo punto a emettere un verdetto. Intanto si assiste impotenti al vuoto assoluto di una classe politica precipitata in questo drammatico atto di una legislatura maledetta. Una cosa è certa: la scena di Mario Draghi non ha precedenti.


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