Politica

LA CORSA AL DIGITALE 5G e 6G... A CHE PRO!?



Molti dovranno cambiare tv o decoder perché le multinazionali del 5G e già si parla del 6G di cui nessun cittadino ha fatto richiesta. A nulla le opposizioni dei Comuni perché, qualora non diano il consenso a mettere le antenne di base (alte 25 metri), possono essere bypassati dai privati che pagati (lautamente) possono affittare il loro terreno per installare questa antenna. Il 5G ?


 Serve per l’auto senza guidatore e altre innovazioni ma non avremo mai abbastanza di ciò di cui non abbiamo bisogno. Si viaggia spediti verso una società digitale mentre i salari non sono aumentati e la lista dei disoccupati si allunga.

Si parla di un PIL in crescita ( così pare al 6%) Così con la globalizzazione si va avanti coi robot, la fibra ottica, il digitale, i satelliti (non ultima la nuova lotta nello spazio), i software, la moneta digitale, lo spid, sistemi sempre più impersonali. Ma in realtà tutto ciò porterà a un buon servizio?

Più che alla collettività penso sia individualizzato per l'élite benestante che potrà permettersi il professionista per ogni situazione. Ai più rimangono le innovazioni digitali e quelle lunghe estenuanti attese per far funzionare lo spid o pregare che venga un medico di persona a casa tua se ti pigli il Covid mentre crescono i lavoratori sottopagati e precari all’interno di servizi sempre più high tech.

Cresce la frustrazione e la rabbia che spera ormai solo nel gratta e vinci. Si pensa solo al profitto mentre studi ed analisi di ricerca affermano come in moltissimi casi il vero servizio sia quello delle risorse umane in grado di aiutarti e servirti come solo un essere umano competente e cortese può fare soprattutto in quei servizi essenziali.

Persino in neo premio Nobel per la fisica ha detto che il PIL è uno strumento inadeguato per misurare lo sviluppo economico e umano.


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