Politica

Il nemico invisibile e la cultura del capro espiatorio



Di norma e di consueto accade che in ogni emergenza un capro espiatorio lo si debba trovare sempre e comunque. E se proprio non si trova, si può sempre allestire una forma mediatica di caccia al responsabile " Untore ". 


Accade tuttoggi in piena pandemia che dal depauperato sistema sanitario de-finanziato e privatizzato agli interminabili DPCM multicolore siano i cittadini i diretti irresponsabili creando così tifoserie chi pro e chi contro. Chissà se funzionerà ancora per molto questo tentativo di far interiorizzare la colpevolezza alla gente. Coerenza vuole che si debba continuare comunque a comportarci in modo molto responsabile per rallentare la diffusione del virus e salvare ogni vita possibile e con la determinazione di chi aveva e ha nella mente e nel cuore una società migliore, ma iniziamo col consapevolizzare che non torneremo alla quotidianità di sempre, perché quella normalità era il problema !!!

La messa in campo di strategie in ogni emergenza consiste nella colpevolizzazione dei cittadini, per mettere in ombra la mediocrità di una classe politica insipiente al fine di evitare qualsiasi ribellione verso l’ordine Istituzionale. Colpa anche di un debito pubblico e presentato ai cittadini come la conseguenza di vite dissennate, vissute al di sopra delle proprie possibilità, senza alcuna responsabilità verso le generazioni future.

Meglio perciò evitare che la frustrazione di ampie fasce di popolazione si trasformasse in rabbia verso un modello che aveva anteposto gli interessi delle lobby finanziarie e delle banche ai diritti delle persone. L’epidemia ha infatti messo a nudo tutti gli effetti catastrofici di una dottrina liberista. Un sistema sanitario come quello italiano tra i migliori al mondo, è stato fatto precipitare con il patto di stabilità: tagli da svariati miliardi e una drastica riduzione del personale e di posti letto.

Un sistema sanitario progressivamente privatizzato e, quando anche pubblico, sottoposto ad una oppressione aziendalista del pareggio di bilancio. Prendiamo come d’esempio la Lombardia, considerata l’eccellenza sanitaria italiana che, nella drammaticità di queste mesi ha mostrato le crepe di un modello economico-sociale interamente fondato sulla priorità dei profitti d’impresa e sulla preminenza dell’iniziativa privata. Potrà essere messo in discussione questo modello? Sarebbe inaccettabile per i poteri forti. Ed ecco scattare la fase della colpevolizzazione dei cittadini. Non è il sistema sanitario, de-finanziato e privatizzato, a non funzionare!!!

Non sono i DPCM reo della propagazione del virus!!! Sono i cittadini gli irresponsabili che si comportano male!!!

Questa strategia moderna, ma antichissima, caccia all’untore è particolarmente efficace, perché mette gli uni contro gli altri costruendogli intorno una campagna mediatica che non risponde ad alcuna realtà evidente, permette di dirottare una rabbia destinata a crescere con il prolungamento delle misure di restrizione, evitando che si trasformi in rivolta politica contro un modello che ci ha costretto a competere fino allo sfinimento senza garantire protezione ad alcuno di noi. Iniziamo a consapevolizzare che non torneremo alla nostra quotidianità di sempre, perché quella normalità era il problema!!!


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