Politica

E' iniziata la campagna elettorale e nessuno parla più della guerra



La guerra è passata nel dimenticatoio con l’avvento della campagna elettorale.


Il governo Draghi, con il plauso di tutto il parlamento e contro la grande maggioranza del popolo italiano, ha portato l’Italia in guerra contro la Russia, ha inviato armi e continuano a farlo, ha deciso di aumentare le spese militari, ha proclamato sanzioni di cui paghiamo e pagheremo costi enormi.

Nessuno più ne parla se non di tanto in tanto in qualche talk show punzecchiarsi su chi sia amico di Putin o meno ma comunque son tutti allineati. Da sinistra a destra nessuno escluso devono far finta di essere nemici acerrimi. La guerra è SI scomparsa dalle elezioni ma non dal nostro quotidiano vivere e tutto si ripercuote sulle tasche di noi tutti. Perché sono tutti in guerra, fanatici o anche riluttanti.

Mentre la maggioranza del paese NON vorrebbe esserlo. Il no alla guerra è una pregiudiziale, è il primo spartiacque della politica: o di qua o di là. Per questo tutti quelli che stanno di là non ne parlano, perché vogliono raccogliere voti facendo finta di essere in grande conflitto tra loro, mentre sul conflitto vero, quello dove piovono le bombe e la gente muore, sono tutti d’accordo.

O vogliono mettersi d’accordo. Noi del Comitato Civico Viva Mantova che rappresento nella veste di presidente vorremmo essere tra coloro che vogliono dare voce a quel 55% di italiani che rifiuta la guerra, contro il 95% dei politici a favore di essa.


Ultime News