Politica
Dilaga e avanza una nuova scuola di concezione politica ciceroniana con le sue soluzioni politiche (mai realizzate). Quel dar forma a quell'ordine politico già impostato ma poco '' funzionale “.
L avvallare concetti “bilaterali e conciliatori”, che rimettono sul piano diverso ma non “disuguale” le due forze e che in qualche misura collega i due “ordini” in difesa della Costituzione ( e guai a modificarla ) . I così chiamati nobilmente “ corteggiatori “ ( i leccaculi per chi ama un termine più dispregiativo) intravvedono la salvezza dello Stato nel “consensus omnium bonorum”.
Persone benestanti, amanti dell’ordine istituzionale in cui i buoni non devono dedicarsi ai loro interessi privati, ma fornire sostegno attivo agli uomini politici ( consorteria vicendevole) . Un progetto di alleanza dei ceti abbienti nel tentativo di superare la lotta tra fazioni politiche: i libertini dell’Italia ormai in gran parte ramificata e unificata nella comunità politica romana.
Questa classe politica che con la sua “autorevolezza mercenaria” assurge al cospetto dello “Stato costituzionale”. È il nuovo orizzonte politico a cui è giunto l’attuale ordine italico legato alla difesa del patto repubblicano ( come Calenda ha osato definire) . Il problema è che questa classe politica a tuttoggi non ha compreso o non ha voluto comprendere che la crisi non era nel sistema ma del sistema ed ha scambiato i sintomi di una malattia mortale in distorsioni curabili o da reprimere.
I tentativi di una politica tecnicistica , presentata come autorevole dalle principali fonti di economia mondiale, che hanno presieduto gli ultimi governi ( incluso Draghi ) hanno “SI” speso la loro intelligenza e la loro azione nel cercare di arrestare i pericoli di un ribaltamento dello Stato, ma non hanno mai tentato di risolvere uno solo dei problemi che ne erano alla base.
Sembravano voler accontentare tutti ma mutuarono con fare ondeggiante e contraddittorio al cospetto dei “signori del pianeta”. E non è da sottovalutare il fatto che la loro “Vittoria di Pirro” si sia identificata con la dittatura cesariana. Il poter influire sugli eventi con la propria eloquenza, la propria intelligenza, la propria cultura per loro indole intellettuale ma con la debolezza politica ma anche con la sopravvalutazione del peso politico.