Politica
Forse esisteva già un piano statunitense per bloccare il Nord Stream 2 e impedire all’Europa occidentale (“NATO”) scambi e investimenti con Cina e Russia!?
E’ cosa risaputa che la Cina era vista da Biden come il principale nemico. La Cina in questi ultimi anni, difatto, ha acconsentito alle aziende americane di ridurre i salari del lavoro deindustrializzando l’economia statunitense. Da qui la strategia degli Stati Uniti che consta nell’alienare i più probabili alleati economici della Cina, in particolare Russia, Asia centrale, Asia meridionale e Asia orientale. Da dove poter iniziare se non dall’Eurozona/NATO !!?? Come?
Applicando sanzioni sempre più severe contro la Russia per impedire ai paesi NATO di commerciare con essa. Prima che avvenisse il conflitto si era pensato al vicino Oriente con l’accaparramento da parte dell’America dei giacimenti petroliferi iracheni.
Ma, poi, per il susseguirsi di guerre intestine e di cambi di regime l’America ha pensato bene di abbandonare e spostarsi in Ucraina già peraltro oggetto di una guerra civile sostenuta propria dagli Stati Uniti per otto anni, dal colpo di stato di Maidan del 2014. Dal mese di Febbraio iniziò così la grande resa dei conti. La difesa militare e preventiva delle due province filo russofone dell’Ucraina orientale fù usata come scusa per iniziare poi quello già sappiamo riguardo l’imposizione di sanzioni imposta dagli Stati Uniti ai danni della Russia.
Naturalmente l’Europa occidentale è stata accuratamente assecondata. Cosa ha comportato? Invece di acquistare gas, petrolio e cereali dalla Russia, ora si comprerà dagli Stati Uniti, insieme a un forte aumento delle importazioni di armi. Tutto ciò ha inciso fortemente sul tasso di cambio dell’euro rispetto al dollaro. Il commercio e gli investimenti europei prima del conflitto avevano previsto una crescente prosperità reciproca tra Germania, Francia e altri paesi della NATO nei confronti di Russia e Cina.
La Russia stava fornendo energia in abbondanza e da qui la nascita del gasdotto Nord Stream 2!! Il conflitto e il successivo “veto” imposto dai paesi UE/NATO ha di fatto posto un blocco al progetto. Al suo posto un nuovo fornitore GNL statunitense e da altri paesi africani. Molti i miliardi di dollari come spesa per costruire una capacità portuale sufficiente a tutto il 2024. La carenza di energia farà notevolmente aumentare il prezzo mondiale del gas e olio e così pure i loro acquisti di armi dal complesso militare-industriale degli Stati Uniti. Per indotto aumenteranno pure i generi alimentari. E tutte queste dinamiche commerciali rafforzeranno il dollaro nei confronti dell’euro. L’Eurozona si trasformerà in una zona economica morta. Per gli Stati Uniti, questa è l’egemonia del dollaro nei confronti dell’Europa. L’ aumento dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari colpirà duramente le economie carenti di cibo e petrolio, allo stesso tempo i debiti esteri, denominati in dollari verso obbligazionisti e banche, scadranno e il tasso di cambio del dollaro aumenterà rispetto alla propria valuta.
Cosa c’è in gioco per i politici e le oligarchie clientelari? Di fronte a tutta questa ingerenza politica e propaganda mediatica, quanto tempo impiegheremo a renderci conto che è in corso una guerra globale a tutti i livelli?
Il vero problema è che quando capiremo sarà troppo tardi perché la frattura globale avrà già consentito a Russia, Cina ed Eurasia di creare un vero Nuovo Ordine Mondiale che non avrà bisogno di paesi NATO. Il campo di battaglia militare verrà disseminato in quel che resta dell’economia. Concludendo: con la guerra non ci saranno né vinti né vincitori, ma solo distruzione dei Popoli e dei territori.