Politica
Rincari luce, gas, carburante e per indotto sulle altre merci e prodotti sino al 50%. Colpa della transizione verde che ricadrà totalmente sui conti dei cittadini. Lo stesso ministro per la Transizione energetica, Roberto Cingolani annunciò che il rincaro è certamente dovuto al maggior costo delle materie prime energetiche e con le regole europee per le de- carbonizzazione e l'abbattimento delle emissioni. In Italia usiamo per lo più gas naturale che acquistiamo all'estero, principalmente dalla Russia.
Si tratta del 90 per cento del nostro consumo. I prezzi si sono alzati sia in conseguenza della pandemia e del rincaro generalizzato delle materie prime che della scarsità di risorse sul mercato. Meno gas disponibile significa prezzo più alto. Si aggiungono anche quelli derivanti dagli impegni presi dall'Unione Europea nel contesto della transizione energetica.
Tra gli obiettivi la de-carbonizzazione. La UE ha difatti presentato il piano per tagliare le emissioni del 55% entro il 2030 e il loro azzeramento entro il 2050. Il gas è l'unico responsabile dell'aumento dei costi delle bollette e a cascata di molti altri beni. Dobbiamo sbloccare le rinnovabili e costruire un mix energetico per arrivare ad essere indipendenti o quanto meno più liberi dal gas estero.
Nella Legge di Bilancio si è intervenuti in minima parte. La verità è che paghiamo sempre sempre noi cittadini, a prescindere. Questo è sicuramente un tema da approfondire e che siano i cittadini a decidere sul da farsi in modo che questa transizione sia sostenibile anche socialmente. Dovremmo mettere in campo tutti gli strumenti che permettano di vivere equamente. Ad esempio con la leva fiscale che faccia pagare di più a chi ha di più. E’ certamente indubbio che il pianeta lo salveremo anche con le imprese, l'industria pulita e l'innovazione tecnologica.
Dobbiamo fare in modo che il mondo produttivo sempre di più adotti modelli puliti, garantendo il benessere delle persone che vi lavorano. Non basta, per fare un esempio, chiudere l'Ilva a Taranto e poi usare l'acciaio indiano. È naturalmente un processo molto complesso ma serve anche una classe politica molto più attenta, rassicurante, competente e meno conflittuale. Con il PNRR esistono fondi per riconvertire poli produttivi senza lasciare a casa i lavoratori.
Bisogna costruire soluzioni non solo per poter rendere accessibile economicamente a tutti tecnologie e strumenti ma anche per renderli fruibili davvero. Non basta abbassare il costo delle auto elettriche, è necessario che siano facilmente ricaricabili e non vincolate ai box di proprietà. È sicuramente una sfida complicata. Ma tale cambiamento andrebbe condiviso con i cittadini e con una classe politica competente.