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Esiste il pericolo di censura preventiva? Il rischio è che i governi o le autorità di regolamentazione possano utilizzare queste leggi per limitare il dissenso o le opinioni fuori dal coro.
Un signore che mi segue da tempo sui social ha commentato su di un mio testo una cosa sacrosanta. Il libero pensiero non esiste più. Esattamente è così? Oggi, se provi a ragionare con la testa fuori dal coro, ti guardano come fossi un alieno. Ti isolano. Ti spengono i riflettori e fanno finta che tu non esista. Però c'è un segreto tutto italiano. Un corto circuito che dobbiamo assolutamente sfruttare. Il trucco è usare i loro stessi paradossi contro di loro. Diventare dei ninja del protocollo. E allora, noi viviamo in un paese dove per fare qualsiasi cosa serve una carta, un permesso, un timbro. In futuro esiste la possibilità che venga occluso un qualsiasi pensiero critico? In assenza di una legge specifica o un quadro giuridico di riferimento, la gestione di una situazione viene lasciata alle decisioni dei singoli. E allora noi, da veri ninja, applichiamo la stessa identica logica. Paradossalmente se un domani un “ispettore del pensiero unico” ti fermasse e ti dicesse: “Lei sta pensando in un modo non allineato al sistema”… Capite il paradosso? Hanno creato una montagna di carte così gigante che se si decidesse di pensare di testa nostra, non saprebbero come catalogare. Fortunatamente non esiste a tutt’oggi un codice a barre per esercitare il nostro intelletto in piena autonomia. Quindi c è da preoccuparsi? Certamente che SI !! Ma finché non inventano uno SPID per autorizzarci a respirare, la nostra mente rimarrà libera da ogni restrizione.